scrittura

Sono qui

Bella, dolce e coraggiosa bimba mia.

Sono qui.

Ho osservato il tuo cuore questi giorni,

l’ho visto crescere in uno spazio più ampio, l’ho visto più colorato e meno contratto.

Estensione, serenità e colori sai, sono doni preziosi,

che tu hai saputo donargli tutte le volte che hai scelto te stessa.

Eh già, il sano egoismo porta regali eccezionali.

Forse ancora non riesci a vederlo e puoi avvertire solo per qualche istante,

per qualche secondo, il senso di ciò che dico.

Eppure, credimi, io che posso, lo vedo e a te sono grata, di te, sono fiera.

Cambia il tempo bimba mia, e il vento già porta i profumi di un’era di gioia ma, non per questo, è lecito fare dell’ipocrisia e non fermarsi a sentire la difficoltà che c’è nel percorrere questa nuova via.
Ascolti il vento e questo lo sento, leggi la poesia scritta fra le linee delle foglie, riempi di sacro amore i tuoi progetti, nati nel nome dell’unione di testa, cuore e ventre.
Sai che nelle mani, porti semi che troveranno terreno fertile, che siano per un bosco, per un giardino, per una foresta intera o per una piantina, a te non importa, perché ciò che conta è dar loro la vita.

Eppure so che in giorni come questo sembra che tutto all’improvviso venga compromesso.
Non c’è fede, non c’è energia, c’è solo insicurezza, solitudine e nessuna voglia di credere alla magia.
Che i semi crescano lenti, ieri lo hai accettato.
La voce che avverte che è l’ora di lasciare andare, ieri l’hai ascoltata.
Che amore non è controllo, possesso, attaccamento … ieri lo hai compreso.
Ma oggi, oggi non accetti, oggi non ascolti, oggi non comprendi.
Oggi piangi.

Oggi ti aspetti qualcosa, un incoraggiamento, una condivisione oggi non ce la fai, oggi non ti va di farti forza da sola. Oggi ti sembra di non aver capito niente, di aver perso tempo, di aver sbagliato, di aver smarrito la fiducia in te, nel tuo sentire, nel tuo intuire. Oggi ti manca. Oggi hai paura di ciò che sarà.
Oggi non ti senti in grado. Oggi ti sembra di aver vissuto un’illusione e di dover ricominciare da capo.
Pure se ieri, hai fatto tutto come si deve.

Per questo sono qui, bimba mia, non per dirti che devi insistere, essere forte oppure che devi arrenderti e lasciare andare. Non è guerra, non è battaglia, è danza. E ciò che provi oggi è vero tanto quanto quello che hai provato ieri.
Solo che se ieri hai costruito, oggi devi distruggere.
E per distruggere ti serve la tempesta, ti servono i terremoti, ti serve la solitudine, l’insicurezza, ti serve l’odio, l’invidia, la rabbia, la gelosia, la pigrizia, la noia, la nostalgia …
Di questo non devi vergognarti, ma lascia che ti conduca dove sta morendo ciò che più non può sopravvivere.
E sappi che finché non lo guardi, non potrà morire.

Molti “oggi” si mischieranno a tanti “ieri”, fino a che ad essi ti adatterai ma senza abituartici mai.
Tu non puoi, ma io ti vedo bimba mia e di te ripeto, sono fiera.

Sporcati le mani, piagnucola, trascinati per le stanze,

scoraggiati, rotola nel tuo stesso fango,

urla i tuoi ‘no’ nega dio, come te stessa.

Permettiti di essere tutto, di chiedere aiuto, fai amicizia con ciò che giudichi impuro.

Sono qui e non ti consolo, ma solo ti amo e mai ti abbandono.