floriterapia

Dietro la Floriterapia

Dal modo in cui Edward Bach scrive e racconta di questo metodo, di questo dono, si può cogliere tutto l’amore che in esso egli ha trovato e che ha voluto diffondere, come meglio ha potuto.

Dietro la Floriterapia c’è una rete infinita che passa per i fiori, l’ acqua, la terra, il vento e il sole del cosmo, come per il corpo, il sangue, la mente e l’anima della gente.

Bach in questa scoperta trovò la conferma del contatto che esiste fra uomo e natura, approfondì quello tra mente e corpo, diede luce al rapporto tra anima e personalità e voce a quello insito tra emozione e malattia. Espanse i confini di ogni singolo individuo e ridefinì quelli tra terapista e paziente. E’ importante sottolinearle queste cose perché in genere i Fiori di Bach vengono associati esclusivamente allo stress e al rilassamento, quando in realtà dietro, c’è molto di più.

Possono essere guide preziose per i luoghi più profondi di ogni essere vivente, quelli dimenticati, quelli schiacciati, quelli innalzati così eccessivamente da essere irraggiungibili persino per se stessi. .

Io li considero canti silenziosi, attraverso i quali si può ascoltare, riscoprire e comprendere le note del proprio ‘sentire’, la melodia dei propri pensieri, affinando i sensi e il senso di sé.

Dietro la Floriterapia non ci sono solo i Fiori, c’è una visione sottile ma potente, discreta ma ammaliante che nell’intreccio esatto di fili sottili, accorcia le distanze fra ciò che è latente e ciò che è evidente. Come fa il ragno che tutto collega quando con i fili vibranti e quasi trasparenti generati dal ventre, tesse nelle ragnatele le sue forme perfette.

 

Arte di Alice Alfonsi